Avola

Rinasce ad Avola il rum di Sicilia

Una tradizione interrotta da due secoli che rinasce grazie al coraggio e alla tenacia di un imprenditore locale: ad Avola torna la produzione di pregiato rum agricolo. La città della mandorla e del vino “nero” è stata, infatti, per lungo tempo anche la patria di un altro grande prodotto: la canna da zucchero (o “cannamele”). La storia di Avola è strettamente legata a quella della cannamele, elemento base per la produzione del rum.

Basti pensare al fatto che i superstiti del terribile terremoto del 1693 trovarono riparo a valle proprio nella zona del “trappito”, dove insisteva proprio la canna da zucchero. La coltivazione di tale prodotto in Sicilia (largamente diffusa per secoli, sin dall’epoca araba) fu mantenuta solo ad Avola, nella proprietà dei Marchesi Pignatelli d’Aragona Cortes, dove il succo della canna veniva impiegato non solo, appunto, nella produzione di zucchero ma anche di rum, famoso tra le nobili famiglie siciliane. La produzione  è proseguita fino a fine Ottocento, poi si è interrotta.