La scelta poco oculata di Ingrillì, Mancuso e Castrovinci

La notizia che tre amministrazioni comunali del Messinese, Capo d’Orlando, Sant’Agata Militello e Torrenova, abbiano deciso di comune accordo di sopprimere le manifestazioni della stagione estiva, non ci ha fatto fare salti di gioia. I Sindaci parlano di “decisione sofferta ma inevitabile” facendo credere che la salute dei loro amministrati viene prima di ogni cosa.
Al di là dei problemi causati dalla pandemia che, pare abbia fatto entrare in confusione anche gente “illuminata”, a noi sembra che il coronavirus sia un clamoroso pretesto per nascondere la vera motivazione di una scelta che riteniamo semplicemente sciaugurata.
Spiace dirlo, ma Ingrillì, Mancuso e Castrovinci non comprendono che così facendo affossano la cultura e centinaia di addetti ai lavori che soltanto nei mesi estivi possono forniscono servizi e competenze, a titolo di esempio possiamo citare le compagnie teatrali che rischiano così di chiudere definitivamente.
Prima avvertenza: l’anno scorso non lo avremmo mai e poi mai scritto. La pandemia, dodici mesi fa era nel peggior momento, oggi invece le cose sono diverse, molto diverse, per cui non si comprende esattamente cosa il terzetto dei sindaci voglia far credere. Dovrebbero dire, con onestà intellettuale, soldi non ce ne sono e la pandemia serve per il mascariamento della verità, che non è quella che diciamo ma quella che non possiamo dire.
Seconda avvertenza: chi scrive potrà essere pretestuosamente attaccato per interesse diretto.
Allora, chiariamo subito. Dal 1983 chi scrive ha il privilegio di guidare l’Associazione Culturale “Rosso di San secondo” – Gruppo Teatrale “Il Laboratorio”. In questi anni tutto è stato fatto in perfetta trasparenza, disinteressatamente e, oserei dire, con lo spirito del militante. Tenendo la
barra dritta e”teatro” significasse cultura e non altro. Il fatto poi che i tre sindaci prendano una simile decisione, ci lascia senza parole.
Vogliamo sperare che passato il momento delle “decisioni sofferte ma inevitabili” prevalga il ripensamentoi segno di grande intelligenza e giammai di debolezza. Da Ingrillì, Mancuso e Castrovinci, ci aspettiamo questo e non altro!