Tribunale Siracusa

Carte siracusane consegnate al procuratore Gratteri

Ieri  mattina, prima ancora che venisse diffusa la notizia del rigetto dell’affidamento ai servizi sociali dell’avvocato di Augusta Piero Amara, costituitosi poi a Orvieto, , l’avvocato Tiziana Teodosio del Foro di Avellino aveva presentato alla Procura della Repubblica di Catanzaro un esposto contro il patteggiamento a nove mesi di reclusione deciso ieri dal Gup Salvatore Palmeri del Tribunale di Siracusa nei confronti di Amara su richiesta dei Pubblici Ministeri Andrea Palmieri e Marco Dragonetti e del difensore dell’imputato, avvocato Giorgio Assenza. La penalista di Avellino ha inviato, contestualmente, un esposto alla Corte di Cassazione perché, ad avviso di un suo assistito, l’imprenditore Francesco Bongiovanni, ci sarebbe un legame tra il sistema Amara e il sistema Montante. Bongiovanni è convinto che probabilmente non si è trattato di alcun caso di bancarotta, ma di un’associazione a delinquere -quale era il sistema Siracusa – insinuatasi dolosamente all’interno dell’azienda Sai8. Secondo l’imprenditore Francesco Bongiovanni “otto anni di indagine hanno disperso il senso stesso di una inchiesta che non solo non ha interrotto il malaffare, ma non ha nemmeno evidenziato le concrete responsabilità dei partecipanti”. A parere del Bongiovanni e del suo difensore, avvocato Tiziana Teodosio, “le carte vanno al procuratore Gratteri, dopo che Messina e Reggio Calabria si sono eclissate”.