Santa Teresa di Riva “Bandiera Blu”, esempio di buona amministrazione

Circa tre chilometri e mezzo di costa che contano 42 isole ecologiche e altrettante docce a pannelli solari
che, da quest’anno, si sono innovate ancor di più, diventando anti-covid grazie al sistema R-fid che
consente all’utente di attivare il getto tramite un braccialetto (gratuito per i residenti e i proprietari di
immobili, dal costo di 10 euro per i turisti). Cinque torrette con bagnini, sei postazioni con bagni chimici
attrezzati per uomini, donne e persone con disabilità che hanno a disposizione anche passerelle, sedie
job e il 70% degli accessi al mare a pendenza dolce. La spiaggia di Santa Teresa di Riva, nel
Messinese, ormai da quattro anni, ospita anche una “Bau beach”, una porzione di spiaggia attrezzata
dedicata agli amici a quattro zampe e apprezzata soprattutto dai turisti
Ad arricchire l’incantevole spiaggia e le acque rigeneranti di Santa Teresa c’è un “contorno” di imponenti
sculture che caratterizza il lungomare e, da quest’anno, anche un percorso letterario con panchine
dipinte con frasi di autori siciliani e temi che richiamano alle tradizioni dell’isola. “La nostra bellezza –
spiega il sindaco di Santa Teresa Danilo Lo Giudice – è l’intero comprensorio, tutta la fascia jonica è un
perfetto connubio tra mare e monti che riesce a dare al turista ampia scelta: un bel mare, la storia e l’arte
nelle nostre chiese, il meraviglioso borgo di Savoca. Tra i punti di debolezza c’è purtroppo il fenomeno
dell’erosione costiera che da 20 anni attanaglia la nostra costa. Ma – continua il sindaco – ad ottobre
inizieranno interventi, attraverso cui, entro tre anni, potremo più che raddoppiare la nostra linea di costa
portandola a circa 60 metri. E’ un percorso iniziato da diversi anni, ma che non si conclude con la
spiaggia, nel prossimo triennio spenderemo circa 60 milioni di euro per la valorizzazione degli immobili e
contrasto al dissesto idrogeologico, ciò ci consentirà di migliorare e rendere ancora più bello tutto il
comune”.
Tra i punti di forza, c’è invece la cucina con ristoranti tipici che si appoggiano ai pescatori del posto e poi
c’è la famosa granita. “Una leggenda – spiega ancora Lo Giudice – narra che la cosiddetta brioches col
tuppo sia nata proprio nel nostro paese in memoria di Maria Teresa d’Austria, ma anche la pizza e la
focaccia rappresentano delle eccellenze, molti santateresini sono campioni che hanno ricevuto
riconoscimenti a livello nazionale in questo ambito”. Sono oltre 300 le attività commerciali della zona:
“Dal salato al dolce – dice ancora Lo Giudice – non manca nulla, la nostra è una piccola comunità ma
che è riuscita a valorizzare molte delle qualità più amate della Sicilia”.
I frequentatori dell’arenile riconoscono qualche pecca solo in relazione alla pulizia del mare, che non
sempre, anche durante quest’ultima stagione, è stato “cristallino”, mentre non hanno nulla da eccepire
sulla spiaggia quasi sempre pulita, anche per merito della civiltà di turisti e residenti. “L’Amministrazione
fa il suo dovere – conclude Lo Giudice – la verità è che quando si trova qualcosa di bello con tanti
servizi, mantenerlo tale, è merito di tutti, di quella sana civiltà che ci consente di far sentire a casa anche
chi abita fuori”.