Milazzo, il sindaco Midili dichiara 6000 euro

Il Paperone della giunta comunale di Milazzo  (e di Palazzo dell’Aquila) è l’assessore Roberto Mellina, commercialista, con una dichiarazione dei redditi di oltre 68 mila euro. Il più “povero” dell’esecutivo è il sindaco Pippo Midili, giornalista professionista, con una dichiarazione di appena 6 mila euro di cui quasi la metà frutto del suo “lavoro” da consigliere comunale nella passata legislatura. In aula consiliare, invece, ad avere il reddito complessivo più alto è Maria Magliarditi, medico, con poco più di 58 mila euro. Nessun reddito per le consigliere Fabiana Bambaci e Santina Sgrò. Sono queste alcune curiosità che vengono alla luce sbirciando nelle dichiarazioni dei redditi presentate dai politici di Palazzo dell’Aquila dopo l’insediamento. Si tratta delle ultime dichiarazioni 2020 relative all’anno fiscale 2019.  Sempre per legge i politici avrebbero dovuto presentare il proprio curriculum, ma in questo caso ci sono molte défaillance. Alcuni sono vecchi e non aggiornati. A stupire è quello del sindaco Pippo Midili che addirittura è fermo al 2010. Un buco nero di un decennio. Non si sa se è editore di giornali o è dipendente di qualche azienda e – se lo è – da quanto tempo. Se è una cosa recente o meno (di certo nel 2019 non lo era dipendente). Se fosse stato assunto sicuramente si sarà messo in aspettativa e l’ente comunale dovrebbe pagare i contributi pensionistici per tutta legislatura di cinque anni.  Eppure Midili sui curriculum ha dimostrato di essere molto attento e scrupoloso in passato. Nella scorsa consiliatura si ironizzò molto quando fu nominata l’assessore Ginevra Schiavon e fu depositato un curriculum in lingua inglese in virtù dei suoi incarichi in case di moda internazionali (da Versace a Vuitton). Ci sono siparietti divertenti che in aula hanno visto protagonista l’allora presidente del consiglio Gianfranco Nastasi, Midili e Franco Rizzo anche con improbabili interventi in lingua straniera. Tutti “disperati” poiché non riuscivano a capire visto che in «nei siti italiani (i curricula) si mettono in italiano». Oggi, in alcuni casi, non si sa chi è assunto e da quanto tempo non solo in inglese ma anche in “lingua italica”.  Ma perché tutta questa attenzione verso i curricula? La legge è scrupolosa in merito per consentire a chiunque vi abbia interesse – e primi tra tutti agli amministrati – di conoscere le caratteristiche di chi ha responsabilità amministrativa e di apprezzare eventuali modifiche della situazione professionale e/o patrimoniale di chi riveste la carica. Per esempio se il sindaco venisse assunto dalla Raffineria i milazzesi avrebbero interesse a saperlo. Capire se un consigliere o assessore è stato assunto a ridosso dalle elezioni o meno. E magari anche quando verrà licenziato. Dai curricula depositati al Comune, infatti, si scopre che il consigliere Alessio Andaloro è dipendente a tempo indeterminato di un’azienda privata di cui non si conosce il nome. Massimo Bagli fino al 1999 era collaboratore del sindacato Unsic, poi il nulla. Il curriculum di Franco Russo è fermo al 2013 quando era socio di una azienda artigianale. Santino Saraò farebbe volontariato in un patronato. Una curiosità riguarda il consigliere comunale Damiano Maisano: ha conseguito ben tre diplomi. REDDITO COMPLESSIVO DICHIARAZIONE 2020 (reddito 2019).
GUNTA COMUNALE. Pippo Midili (sindaco, giornalista professionista) 6.172 (reddito complessivo di cui 2602 gettoni del consiglio comunale); Francesco Alesci (libero professionista settore “Creazioni ed interpretazioni nel campo della pittura”) 34.308 euro; Maurizio Capone (amministratore Vic Energy srl) 33.179 euro; Beatrice De Gaetano (avvocato) 21.284 euro; Simone Magistri (dipendente Università di Messina) 29.361 euro; Roberto Mellina (commercialista) 68.731 euro; Antonio Nicosia (collaboratore Sicil Service cnd, indotto raffineria) 39.349 euro; Santi Romagnolo (ingegnere) 17.054 euro.

CONSIGLIO COMUNALE. Alessandro Oliva (presidente del consiglio, avvocato) 56.726 euro; Antonino Amato (Operatore di impianto Raffineria di Milazzo) 47.390 euro; Alessio Andaloro (Dipendente azienda privata) 23.728 euro; Massimo Bagli (Collaboratore sindacato Unsic fino al 1999) 24.180 euro; Sebastiana Bambaci (Consulente del lavoro) nessun reddito;  Valentina Cocuzza (Borsista di ricerca Irccs Neurolesi Messina) 2.791 euro; Giuseppe Crisafulli (Docente Itt Majorana Milazzo) 40.630 euro; Giuseppe Doddo (Pensionato) 27.759 euro; Danilo Ficarra (Legale rappresentante Fima snc) 19.523 euro; Antonio Foti (Studente) 2.601 (gettoni di presenza consiglio comunale); Antonino Italiano (Impiegato amministrativo Aias) 29.825 euro; Lorenzo Italiano (Società Mare Pulito srl) 3.151 euro; Maria Magliarditi (Dirigente medico ginecologo Asp Trapani) 58.406 euro; Damiano Maisano (Metalmeccanico Duferdofin-Nucor) 25.422 euro; Alessia Pellegrino (Direttore operativo e responsabile sindacale associazione Unsic) 12.375 euro; Mario Sindoni (Dipendente società Sinmar srl) 28.301  euro;   Rosario Piraino (Commercialista) 54.488 euro; Franco Rizzo (Docente Itis Maiorana Milazzo) 36.976 euro;  Franco Russo (Socio “La bottega del falegname” fino al 2013) 1240 euro; Lydia Russo (Docente Istituto comprensivo II Milazzo) 26.464 euro;  Santi Michele Saraò (Volontario patronato Epas) 5.885 euro; Santina Sgrò (Amministratore Car Plus Service srl) nessun reddito; Maria Sottile (Segretaria studio medico Sanitas) 11.177 euro;  Giuseppe Stagno (Dipendente patronato Epas) sul sito non è visibile la dichiarazione.