Il Planisfero dell’Etnostoria

Il Centro Internazionale di Etnostoria, Fondazione Prof. Aurelio Rigoli, si conferma ineludibile punto di riferimento culturale del Paese con la sua incessante e capillare attività sul territorio. Il “Planisfero dell’Etnostoria” è il Progetto/Logo delle attività istituzionali del Centro Internazionale di Etnostoria- Fondazione Aurelio Rigoli (ciepaler@gmail.com), per il triennio 2021-2022-2023. Inscrive, tale Progetto, vuoi il riordino scientifico dell’Archivio Etnostorico Nazionale, con sede a Palermo, a Villa Lina,; vuoi la ricerca scientifica e l’Alta Promozione culturale che, da sempre, segnalano il Centro quale vera e propria “Officina” dell’Antropologia Culturale, nel costante suo raccordarsi alla Storia, ai fini della più completa fisionomia dell’Antropologia/Storia o, meglio, dell’Etnostoria. Non si è ancora spenta l’eco della nomea internazionale della Mostra “Carta Canta”, ospitata dall’Archivio Storico Comunale della Città di Palermo, conclusasi nel Febbraio u.s.; e si annunciano due importanti iniziative: la Mostra “Identità Picta. Figurazioni e Messaggi” prevista a Palermo dal 5 al 19 novembre 2021, e che per tale importante Mostra si è tenuto ad Ucria un  convegno il 30 e 31 Agosto scorsi arricchita dalla presenza dell’Archimandrita Padre Alessio,  la Mostra “Tra Lettera e Cartoline inedite di Salvatore Salomone Marino 1847-1916”, demologo palermitano illustre del 19° secolo, programmata a Palermo, presso l’ Archivio Storico Comunale, dal 3 al 22 Dicembre 2021. E’ proprio il caso di ricordare due singolarità dei menzionati eventi:

1) L’idea progettuale e il Progetto esecutivo, come altre volte accaduto, sono Opere di ingegno di Aurelio Rigoli, Professore Emerito dell’Università degli Studi di Palermo, che ormai impegna il suo tempo nella creazione di Progetti, sulla cui unica base il Centro fonda le sue richieste di finanziamento, anno dopo anno.

2) E’ opportuno ricordare che le iniziative dovute all’instancabile attivismo
 dell’ingegno di Aurelio Rigoli non sono mere “Esposizione” di reperti, bensì sistemi epistemologici e metodologici originali, che assicurano sempre visibilità e crescita culturale della Fondazione, come di quanti partecipano nell’ambito di essa.

E allora: “Identità Picta” espone quaranta Figurazioni pertinenti, nel loro esplicito, alle “Storie” raccontate dal “Teatro dei Pupi”, almeno a cominciare dal dal 19° secolo.
E’ vero è che la sapiente e conclamata professionalità del Rigoli, riconosciuto fondatore dell’Etnostoria, disciplina accademica, riesce a leggere l’implicito di tali Figurazioni, perché libera i loro simboli, segni identitari della Comunità/Territorio di pertinenza.
Si direbbe, dunque, più che una Mostra, una struttura didattico-educativa, esito di un’approfondita ricerca storico-semiologica.

L’evento, di poi, previsto per prossimo Dicembre, partinente “Tra Lettere e Cartoline inedite di Salvatore Salomone Marino 1847-1916”, nell’additare testimonianze inedite, permette ad Aurelio Rigoli di intelligere l’intero mondo dell’illustre demologo, mentre ne rileva l’intero contesto, ancorato soprattutto, alla fisionomia storica della “Medicina” in Sicilia, nel corso dell’Ottocento.

Una cospicua attività, dunque, quella di Aurelio Rigoli, fondativa di ogni risorsa finanziaria per il Centro che, se è un’eccellenza, è anche, ormai godimento culturale sempre più percepito dalle Comunità.

E’ opportuno, quì, aggiungere che nel Giugno di quest’anno, il Centro si è pregiato dell’elegante volume di Aurelio Rigoli, Bibliografia, pubblicato da CIE Edizioni, con la cura del noto filologo ligure Gianluigi Bruzzone. Sembrerebbe non mancare più nulla: dal sostegno finanziario del MIC, a quello dell’Assessorato Regionale Siciliano pertinente i Beni Cultuarali e le problematiche sull’identità delle Genti dell’ isola.

E, invece, manca ancora, malgrado, varie “chiamate”, un’ampia consapevolezza della Fondazione Rigoli da potenziare, anche da parte dei privati, perchè “Patrimonio di tutti”. E l’auspicio è che si possa conseguire, tale consapevolezza, attraverso interventi sempre più robusti della Direzione Generale Educazione, Ricerca ed Istituti Culturali, neo-struttura del MIC, se è vero, com’è vero, che tutti gli incentivi per la Cultura risultano efficaci per una Società sempre più pluralistica e sempre più definita dall’assioma della Civiltà