I legali della Famiglia Mondello, no all’archiviazione

La memoria difensiva in aggiunta all’opposizione alla richiesta di archiviazione, sulla morte di Viviana Parisi e Gioele Mondello, è stata depositata al tribunale di Patti. a memoria contiene osservazioni su quali elementi non siano stati esaminati, quali aspetti non siano stati accuratamente vagliati durante le fasi delle indagini. Dettagli che contano per gli avvocati della famiglia Mondello, i legali Piero Venuti e Claudio Mondello, che adesso chiedono vengano invece considerati. L’obiettivo è quello di capire come ad agosto dello scorso anno siano morti Viviana e Gioele, i cui corpi senza vita sono stati trovati nelle campagne di Caronia a distanza di giorni uno dall’altro. A distanza di dodici mesi dopo la scomparsa di Viviana Parisi e il piccolo Gioele, la Procura di Patti, guidata da Angelo Vittorio Cavallo, che si è occupata del caso, ha ritenuto che non ci fossero elementi per poter procedere con le indagini. Una decisione presa alla luce dei riscontri del lavoro svolto dal pool di esperti nominati per l’esecuzione dei rilievi scientifici e delle perizie oltreché degli esami autoptici. Gli inquirenti, che non sembra abbiano trascurato qualche aspetto della vicenda, hanno ipotizzato che la morte di Viviana Parisi e del figlio non siano state causate da terze persone imputabili, ma possano essere ricondotte a un’ipotesi di suicidio per Viviana Parisi, mentre per il piccolo Gioele l’uccisione da parte della madre è la pista ritenuta più plausibile piuttosto che l’ulteriore ipotesi della morte del piccolo per evento traumatico. Tesi a cui però non ha invece mai voluto credere la famiglia. Ecco perché gli avvocati Venuti e Mondello avevano già presentato opposizione alla richiesta di archiviazione.