Festa in tono minore della Patrona Maria SS. di Capo d’Orlando

Il 22 ottobre di ogni anno a Capo d’Orlando si festeggia la Santa Patrona Maria SS. e il santuario posto
sulla sommità del caratteristico monte, per un giorno diventa la meta preferita dei fedeli orlandini ma
anche di uomini e donne di un vasto hinterland. Per effetto del Covid, per il secondo anno consecutivo
l’aspetto pagano e commerciale, lascia il passo a quello religioso.
Niente bancarelle, giostre, esposizioni ma soltanto funzioni religiose e una processione “in forma privata”
dal Monte alla Chiesa Cristo Re officiata dall’instancabile Padre Nello Triscari. La speranza è
strettamente legata al ritorno alla normalità per poter tornare ad una festa fatta anche di aspetti del
paganesimo ma anche di preghiere che verranno oggi indirizzate alla Patrona Maria SS.
Ieri alle 17:30 alla Chiesa di Cristo Re il Rosario e la Coroncina animate dai “portatori” con l’atto di
affidamento delle camice bianche alla Patrona Maria SS. Padre Nello, commosso e grato li ha ringraziati
per il servizio che svolgono e la testimonianza gioiosa che offrono, ed ha ribadito, ancora una volta, che
il gruppo è aperto a tutti, soprattutto alle giovani generazioni.
Vogliamo ricordare che il Monte della Madonna, bigliettino da visita dell’universo orlandino, è un colle
che si protende nel Tirreno come propaggine estrema del promontorio di Capo d’Orlando. Nonostante la
modesta altezza, circa 90 metri, domina la città e offre panorami bellissimi sulla baia di San Gregorio,
Capo Calavà, le Isole Eolie, la costa di ponente fin oltre Cefalù. Lo ricoprono le essenze odorose della
macchia mediterranea, care ai poeti e agli immortali.
Il pianoro sommitale ospita i ruderi del Castello, probabilmente edificato nel trecento su una più antica
fortificazione, e la chiesetta di Maria SS. di Porto Salvo, costruita nell’anno 1600 dal conte Gerolamo
Joppolo di Naso. Il 22 di ottobre, per molti fedeli è anche l’occasione per unire alla bellezza dello spirito
anche quello della mente e del cuore.